A ottobre l'indice del clima di fiducia dei consumatori è calato da 94,2 (settembre) a 92,9, anche se nel Nord Italia la crisi è percepita meno che nel Centro-Sud. È il racconto di un'Italia pessimista, fornito oggi (25 ottobre) dall'Istituto Nazionale di Statistica. Si tratta del dato peggiore riscontrato dopo il mese di luglio 2008. L'indice che misura il complesso delle attese commerciali a breve termine è il più negativo: passa da 85,5 a 81,8 in un solo mese. Regge, anzi migliora, la vendita dei prodotti alimentari, che soprattutto nel settore della grande distribuzione evidenzia un aumento di fatturato pari al 2,6%. Le variazioni negative penalizzano in particolare la vendita dei supporti magnetici (Cd, dvd e strumenti musicali: -7,3%), le calzature, gli articoli di cuoio e da viaggio (-4,8%). In controtendenza – afferma l’Istat – è invece il mercato dei giochi, giocattoli, sport e campeggio, accreditato globalmente del +0.4%. Un buon risultato visti i tempi che corrono e preso atto dell’allarme lanciato dalla Confcommercio, secondo la quale nei primi nove mesi del 2011 il saldo tra le imprese che hanno abbassato definitivamente le saracinesche e quelle che hanno acceso nuove insegne è negativo di 23.000 unità.Tags:
| < Prec. | Succ. > |
|---|







