
Adidas intende ridurre del 25% gli articoli compresi nelle sue collezioni. A darne notizia attraverso il Frankfurter Allgemeine Zeitung è il presidente Herbert Heiner. “Il 20% dei nostri prodotti - ha dichiarato nel corso di intervista pubblicata sabato scorso – rappresenta circa l’80% del nostro giro d’affari. Noi abbiamo troppi articoli nelle nostre collezioni, dovevamo fare qualcosa e lo stiamo facendo”. Ora il brand tedesco delle tre strisce, proprietario anche di marchi Reebok (Abbigliamento e calzature per il calcio e il tempo libero) e TaylorMade (Golf), produce 47.000 modelli diversi. L’idea è di immettere sul mercato prodotti uguali per tutti i paesi, in modo da ottenere notevoli economie nella produzione e nell’immagazzinamento degli stock. Tanto per cominciare - facciamo un esempio - Adidas, riferendosi ai campionati mondiali di calcio 2012, che si svolgeranno in Polonia e Ukraina dall’8 giugno all’1 luglio, ha deciso di produrre un pallone uguale per tutti in tutto il mondo. A tale proposito, è sempre Heiner a precisarlo: “Riferendoci all’attualità dei dati, possiamo dire che il gruppo è partito bene e che coerentemente con le previsioni siamo sulla buona strada per realizzare un fatturato record nel comparto-football, stiamo vendendo milioni di palloni”.