È sotto gli occhi di tutti come Decathlon stia radicando velocemente la propria presenza in Italia: ha chiuso il 2009 a quota 56 maxi-store, con la previsione di arrivare a 66 nel 2010. Il taglio del nastro del 60° avverrà in settembre a Vado Ligure, in provincia di Savona. Negli scorsi ultimi due anni la clientela è passata da 17,1 milioni a 19 milioni, permettendo all’organizzazione di conseguire un risultato prima degli oneri finanziari pari 42 milioni di euro (+20%) e un utile d’esercizio di 26,6 milioni di euro (+19%). Allo stato, il patrimonio netto ammonta a 95,7 milioni di euro.Sono tutti risultati conseguiti grazie alla filosofia low cost che contraddistingue Decathlon, ovvero ponendo una forte attenzione al contenimento dei costi e, conseguentemente, dei prezzi di vendita, trasferendo potere d’acquisto al cliente finale.
Il bilancio Decathlon di fine 2009 evidenzia che, nonostante la crisi economica, un numero sempre crescente di italiani ha scoperto il piacere di dedicarsi a una sana attività fisica prediligendo, però, prodotti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. È indubbio che i consumatori approvano la formula, i brand e i servizi offerti dal colosso francese.
Decathlon, ben lungi dal dormire sugli allori, sta attuando una politica di diversificazione con l’obiettivo di essere presente in maniera ancora più capillare sul mercato italiano, così da raggiungere target specifici, tecnici e di nicchia, e rispondere alle richieste di un pubblico sempre più esigente e attento a ciò che acquista. Rappresentano questa nuova tendenza i progetti boutique: corner ideati all’interno dei punti vendita Decathlon e dedicati a golf, equitazione, subacquea, pattini in linea e arrampicata, tutti sport che costituiscono una leva di sviluppo molto rilevante. Negli “in store shop” è possibile trovare una buona offerta di prodotti per lo sport di riferimento, una zona test e un’equipe di venditori tecnici, appassionati e praticanti a disposizione. Sono già nove le boutique di questo genere in Italia: sei per il golf, una per l’equitazione, due per la subacquea. Altre due sono previste entro il 2010 e un’altra trentina a partire dal 2011. È poi stato avviato il progetto pilota Kipsta consistente nel punto vendita recentemente inaugurato a Padova, interamente dedicato al rugby. La logica che sottende questa decisione è rispondere alle esigenze sportive di un territorio in cui è particolarmente diffuso un determinato sport, com’è il caso del rugby in Veneto. A Biella, inoltre, Decathlon ha recentemente inaugurato il secondo negozio a insegna Koodza, un vero e proprio hard-discount dove è possibile acquistare a prezzi ancora più concorrenziali abbigliamento e attrezzature sportive delle “marche-passione”, presenti nell’assortimento Decathlon. Questo nuovo concept è sinergico all’offerta Decathlon ed è stato ideato con l’obiettivo di raggiungere bacini d’utenza di circa 100.000 abitanti, sia in località minori sia nelle periferie di grandi città. Entro la fine dell’anno Decathlon conta di arrivare a un totale di tre o quattro punti vendita Koodza nel nostro Paese. Altra importante novità in casa Decathlon è Skimium, l’insegna recentemente sbarcata in Italia per commercializzare le “marche-passione”, sinora vendute solo all’interno dei punti vendita Decathlon e Koodza, anche presso un network di negozi affiliati in montagna. Questa insegna si declina anche in un sito internet che offre la possibilità di noleggiare on-line attrezzature da montagna e di ritirarle presso i negozi divenuti partner commerciali in alcune delle più rinomate località sciistiche italiane.
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