La Corte Suprema degli Stati Uniti, annullando due precedenti sentenze (prima istanza e appello), ha deliberato, con voto unanime, che la Lega Nazionale di Football Americano (NFL) non può dare in licenza la commercializzazione di prodotti contrassegnati con il logo delle sue 32 associazioni sportive federate. I motivi del contendere: un produttore di cappellini per lo sport, l’American Needle, si era visto annullare un contatto di fornitura alla squadra di football locale perché la NFL aveva già affidato a Reebok il compito di fornire abbigliamento e accessori occorrenti a tutte le squadre federate e dato in licenza l’utilizzo di tutti i loghi. La reazione di American Needle non si fece attendere: denunciò la NFL per abuso di potere e violazione della legge americana anti-monopoli. Il verdetto, firmato da un giudice novantenne che andrà in pensione a fine anno, John Paul Steven, puntualizza che:
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Decathlon, azienda nata in Francia nel 1976 da un’idea di Michel Leclercq oggi di proprietà del gruppo Oxylane, spinta da ottime performance continua nel suo progetto di espansione.
Le etichette "Made in" dovrebbero essere obbligatorie per tutti i capi d'abbigliamento e altri prodotti tessili commercializzati in Europa, dice il Parlamento. Martedì 18 maggio i deputati hanno approvato la revisione del sistema di etichettatura europea, chiedendo alla Commissione di proporre un nuovo schema armonizzato e obbligatorio. L'etichettatura sul paese d'origine deve essere obbligatoria per i evitare che consumatori siano tratti inganno da diciture che suggeriscono che la manifattura di un abito è stata eseguita in uno Stato UE, piuttosto che in un paese terzo. Attualmente, le
Head N.V., azienda leader mondiale nella produzione e commercializzazione di attrezzature sportive e HTM Sport GmbH, una controllata di Head NV, dalla sede centrale di Amsterdam hanno reso noti i risultati finanziari inerenti il primo trimestre 2010: 3.800.000 euro di incremento di fatturato, equivalenti a un +6,7% rispetto ad analogo trimestre 2009 (61 milioni di euro, a fronte dei 57,2 del 2009).
Il mercato degli action-sports al femminile sta evolvendosi in modo molto rapido. Per questo 



