Venerdì 19 Aprile 2013
Scritto da Redazione
Bjorn Gulden, manager di 47 anni, sarà il nuovo amministratore delegato di Puma dal primo luglio. Gulden prenderà il posto di Franz Koch che ha lasciato il gruppo a fine marzo. Gulden ha alle spalle una vasta esperienza internazionale. Per circa 20 anni ha ricoperto ruoli dirigenziali in aziende attive nel settore delle calzature e degli articoli sportivi. Dal 2012 ad oggi è stato direttore generale del marchio di gioielleria danese Pandora. Dal 2000 al 2011 ha ricoperto il ruolo di direttore generale presso l'azienda di calzature Deichmann. "Sono molto onorato e impaziente di prendere il mio posto alla guida di Puma, una delle marche più appassionanti e più conosciute del settore", ha detto Gulden, aggiungendo che Puma possiede un enorme potenziale, sia nel settore dello sport, sia in quello del lifestyle. "Non vedo l'ora di aiutare il marchio a implementare queste risorse per continuare a far crescere il gruppo negli anni a venire".
Martedì 12 Febbraio 2013
Scritto da Redazione
A Marcos Garzo (nella foto), vice presidente e general manager di Nike Iberia è stata affidata la gestione del mercato italiano. Prende il posto di Andrea Rossi e lavorerà affiancato dal suo responsabile alle vendite in Spagna e Portogallo, Ignacio Serrat, che a sua volta prende il posto di Roberto Passerini diventando senior manager dell’organizzazione di vendita italiana. Garzo è con Nike dal 1995 e dal 2010 ricopre il ruolo di general manager di Nike Iberia.
Martedì 05 Febbraio 2013
Scritto da Redazione
 Gianluca Pellegrinelli (nella foto) lascia l’incarico di amministratore delegato di Briko (Abbigliamento, occhiali, caschi per sciatori e ciclisti) dopo tre anni di attività in azienda. Proveniva dal gruppo d’acquisto Intersport, dove ricopriva il ruolo di direttore generale. Nel 2008 Briko è stata acquistata da Carlo Boroli, ex titolare dell’Industria grafica De Agostini di Novara, dimostratosi molto attivo nel prendere iniziative volte a valorizzare il marchio in tutto il mondo nonostante le difficoltà imprenditoriali del momento, Difficoltà che nel 2012 hanno causato un fatturato negativo, di poco al di sotto del 10%. Tra le iniziative spicca, per importanza, la stretta collaborazione instaurata con Salewa (Gruppo Oberalp di Bolzano), che dopo avere assunto il compito della distribuzione di Briko in Austria, Francia e Polonia, ora la ha estesa alla Germania.
Martedì 05 Febbraio 2013
Scritto da Redazione
Albiro, gruppo svizzero impegnato nel settore degli investimenti finanziari di vario genere, ha recentemente deciso di diversificare entrando nel settore degli articoli sportivi. L’anno scorso e lo scorso 13 gennaio ha acquisito due aziende produttrici di abbigliamento per gli sport della neve, rispettivamente l’austriaca Frencys e l’italiana Bailo. Ora sta formando uno staff direttivo con personale proveniente da prestigiose realtà industriali concorrenti. Tra gli assunti: Armin Vollmer, già Intersport e Columbia Sportswear e, dalla scorsa settimana, Patrick Steinhilber, ex manager di Nike e Kjus. Entrambi rispondono a Tomi Wüthrich, responsabile del marketing strategico e delle vendite, a sua volta ex dirigente di Odlo e Salomon.
Venerdì 18 Gennaio 2013
Scritto da Redazione
Vans (Calzature, abbigliamento e tavole da skate) del gruppo americano VF Corporation, nel 2012 ha incrementato il fatturato del 50% in Italia, Francia e Spagna. Lo comunica il direttore alle vendite della zona, Nils de Wolf, aggiungendo che questa performance pone per importanza Vans al terzo posto della graduatoria aziendale, dopo The North Face e, naturalmente, Timberland, acquisito di recente. Per quanto riguarda le ipotesi di ulteriore sviluppo, Nils de Wolf si dice convinto che anche il 2013 sarà un anno altamente positivo perché è prevista l’immissione sul mercato di un numero maggiore di collezioni nel settore dell’abbigliamento maschile (Attualmente venduto attraverso il canale retail per il 35% e quello all’ingrosso per il 20) e perché allo scopo di incrementare le vendite in Europa è programmata un’importante campagna pubblicitaria.
Giovedì 03 Gennaio 2013
Scritto da Redazione
Il secondo produttore mondiale di articoli sportivi, Adidas, comunica di avere chiuso il 2012 con una cifra di affari record, superiore ai 14,5 miliardi di euro. La dichiarazione è stata rilasciata al quotidiano Süddeutsche Zeitung dal presidente del gruppo Herbert Heiner, che aggiunge: “Si tratta di un risultato importante, anche perché è stato ottenuto nonostante l’arretramento delle vendite nel Sud Europa, a loro volta compensate dall’incremento registrato in America e Asia, particolarmente in Cina, e nel resto dei paesi europei, meno toccati dalla crisi. Nel 2011 il giro di affari era attestato sui 13,34 miliardi di euro”. Per quanto riguarda l’anno commerciale in corso, la previsione avanzata da Heiner, è una ulteriore crescita del fatturato, che vista in proiezione, nel 2015, dovrebbe tagliare il traguardo dei 17 miliardi di euro.
Venerdì 21 Dicembre 2012
Scritto da Redazione
ROSSIGNOL AGGIUNGE IL “LIFESTYLE” ALLE COLLEZIONI
Leggi tutto...
Lunedì 17 Dicembre 2012
Scritto da Redazione
REEBOK APRE I PRIMI FLAGSHIP STORE ITALIANI A ROMA E NAPOLI
Leggi tutto...
Lunedì 17 Dicembre 2012
Scritto da Redazione
 Sospesi alla Borsa di Sydney i titoli della società australiana di abbigliamento sportivo Billabong, su richiesta della stessa. Sarebbe tornata a prospettarsi, ormai per l’ennesima volta, la possibilità che stia per arrivare al termine la pantomima dell’acquisto della maggioranza delle azioni, Sarebbe ormai questione di ore l’arrivo del tanto atteso nuovo proprietario, ora identificato nella persona di Paul Nade (Ex responsabile delle vendite del brand in Nord America, dimessosi lo scorso mese) che agirebbe, secondo voci accreditate, avvalendosi del fondo Sycamore Partners. La proposta di acquisto sarebbe incentrata sul valore di 1,10 dollari australiani (88 centesimi di euro) attribuito al titolo, mentre sul mercato degli scambi, prima della sospensione in borsa, valevano 98 centesimi australiani. Totale della spesa prevista da Paul Nade & Co, 528 milioni di dollari australiani (422,7 milioni di euro).
Martedì 20 Novembre 2012
Scritto da Redazione
 La complicata storia del salvataggio economico della società australiana Billabong, specializzata nella commercializzazione internazionale di attrezzature e abbigliamento per il surf, continua a riservare sorprese tra richieste e offerte d’acquisto finora non portate a termine. Lo scenario cambia. Adesso è il presidente/direttore generale di Billabong America, Paul Naude (nella foto), ad annunciare l’autosospensione temporanea dall’incarico che ricopre per potere, nel frattempo, liberamente avanzare una propria proposta d’acquisizione del Gruppo. A tale proposito afferma di essere supportato da banche d’affari e da investitori privati. Dalla sede centrale della società, a Sydney, comunicano di non avere sollecitato tale intervento, ma concordano sull’autorizzazione a intraprendere la trattativa, a condizione che rispetti alcuni “protocolli di procedura” volti a salvaguardare gli interessi dell’azienda e degli azionisti. Billabong sta soffrendo un pesante crisi economica, dovuta soprattutto alle conseguenze di quella avvertita nei mercati europeo e degli Stati Uniti, alle quali addebita la perdita netta di 275,6 milioni di dollari australiani (224 milioni di euro) sull’esercizio 2011/2012 chiuso il 30 giugno. In ottobre il fondo americano di investimenti TPG International aveva ritirato una sua offerta d’acquisto a 694,5 milioni di dollari australiani (551 milioni di euro), provocando un forte declassamento del capitale azionario in Borsa. Un altro importante ritiro dall’affare era accaduto un mese prima, rinunciatario il candidato americano alle “Presidenziali” Mitt Romney, attraverso la controllata Bain Capital.
|