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Oltre due milioni di contatti per un video su Youtube, innumerevoli citazioni sulla carta stampata e migliaia di risultati su Google. Stiamo parlando del liquid mountaineering, nuovo sport che consiste(rebbe) in una breve corsa effettuata, grazie a preparazione e concentrazione, su specchi d’acqua montani. Ovviamente si tratta di una montatura, di un espediente per alimentare curiosità e per innescare il passaparola, di un’astuta (visti i risultati) campagna di viral marketing, supportata anche da un blog. Guardando attentamente loghi e riferimenti che appaiono a tratti nel video, non è difficile capire chi c’è dietro l’operazione. Il sospettato artefice della campagna, un noto produttore di scarpe interessato a pubblicizzare i propri prodotti idrorepellenti, tramite un breve comunicato sul sito ufficiale nega il suo coinvolgimento diretto, limitandosi a confermare la sponsorizzazione degli “atleti” impegnati nella nuova specialità.

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SportManagerCresce l’offerta di partecipazione a corsi universitari organizzati per aspiranti dirigenti operativi in un mercato che in Italia, tra marketing, wellness e turismo sportivo, muove 50 miliardi di euro. Segnaliamo alcune delle proposte più attuali e interessanti del momento. Allo sport inteso come business, dedica due master la Business School del Sole 24 Ore di Milano: il primo (part-time) si svolgerà a Milano con inizio il 21 maggio per durare otto weekend non consecutivi; il secondo a Roma, quattro mesi di tempo pieno, con inizio a novembre, durante i quali gli allevi assisteranno a lezioni impartite da consulenti, manager e docenti delle materie attinenti; effettueranno stage presso società sportive, agenzie specializzate nel marketing e nella comunicazione, istituzioni e associazioni dello sportsystem. Le materie di studio sono: legislazione sportiva, marketing, gestione economica, fund raising, comunicazione ed eventi, organizzazione e gestione degli impianti sportivi. I requisiti richiesti sono la laurea in scienze motorie e in discipline socio/economiche giuridiche e umanistiche.
Marketing, management, comunicazione e turismo sportivo sono anche le materie del Master in Strategia per il Business dello Sport a Treviso, che si svolgerà alla Ghirada, la Cittadella dello Sport di Treviso. Coinvolta nell’organizzazione è l’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnata a impartire le lezioni con il  proprio corpo docente, iniziando dal 14 settembre. La partecipazione è riservata a neolaureati italiani e stranieri, giovani manager e sportivi. Il programma in linea di massima prevede sei mesi di apprendimento in aula, visite didattiche testimonianze aziendali, cui seguiranno quattro mesi dedicati a stage nelle aree sales, marketing e comunicazione di società sportive professionistiche, federazioni e leghe, organizzazioni di grandi eventi e aziende produttrici di abbigliamento, attrezzature e accessori per lo sport.


 
terashop_screenCisalfa, leader nella distribuzione di articoli e abbigliamento sportivi, apre eshop, il nuovo negozio virtuale online completamente realizzato e gestito da Terashop, azienda leader negli acquisti online dal 1999.
L’eshop di Cisalfa Sport è un grande online store pensato per migliorare l’esperienza d’acquisto e soddisfare le esigenze degli sportivi e degli appassionati del tempo libero che privilegiano gli acquisti online. Ricco e ampio, l’assortimento di abbigliamento e attrezzature sportive accessibili sul nuovo eshop Cisalfa, spazia fra più di 90 marche e centinaia di articoli, in continuo ampliamento.
Con eshop Cisalfa Sport sceglie di adottare una politica multicanale, individuando nell’online una complementarietà con il canale tradizionale retail anche per future azioni commerciali e di marketing sempre più segmentate per fascia di prodotti e consumatori.
Cisalfa Sport ha scelto di aprire il canale di vendite online avvalendosi dell’esperienza di Terashop, società leader nell’ecommerce sin dal 1999, che mette a disposizione delle aziende un servizio in full outsourcing basato su una piattaforma tecnologica avanzatissima e consolidata capace di gestire in maniera personalizzata le diverse esigenze commerciali e di comunicazione: dalla creazione del sito alla gestione degli ordini, dalla logistica al call center fino al post vendita. Terashop inoltre affianca Cisalfa nelle strategie e negli investimenti di web marketing grazie alla preziosa esperienza maturata negli anni.
La sinergia fra distribuzione fisica e digitale è oggi più evidente e il superamento del conflitto fra negozio online e nel canale tradizionale sta dando una nuova spinta all’ecommerce anche nel settore dell’abbigliamento che può trarne grandi vantaggi in termini di vendite e di nuove politiche di marketing e di comunicazione”, ha dichiarato Antonio Lembo fondatore e Amministratore di Terashop.
Terashop è partner delle aziende del settore dell’abbigliamento nell’apertura e nella gestione del canale web che non è più vissuto soltanto come canale di smaltimento dell’overtstock ma come un nuovo strumento per migliorare l’esperienza e il contatto del cliente con i propri prodotti e per avviare nuove politiche distributive. Internet infatti permette di accedere , agli utenti delle grandi città e di zone più remote, in Italia, in Europa o oltre oceano a un ricco assortimento segmentato e studiato per ogni cliente, di avviare innovative politiche distributive impensabili fino a poco tempo fa nei paesi esteri, di adottare politiche multicanale basate non più su una rete di vendita numerosa e costosa ma su pochi flagship store nel canale tradizionale integrati con il canale di vendita online. Permette di fidelizzare i clienti attraverso occasioni speciali, iniziative commerciali sempre più sofisticate che spaziano dalle vendite a tempo alla disponibilità di limited edition per la clientela affezionata o di oggetti da collezione e capi vintage difficili da trovare nei negozi tradizionali.

 
Adnkronos - L'Inter e RCS Sport hanno raggiunto un accordo in base al quale la societa' di via Solferino diventa il nuovo partner per la gestione delle sponsorizzazioni del club nerazzurro. L'accordo, che partira' dal 1° luglio 2010, avra' validita' quadriennale e vedra' le due societa' impegnate in un progetto comune di valorizzazione del brand nerazzurro e delle grandi potenzialita' che rappresenta per il mondo delle aziende. In passato RCS aveva gia' ricoperto con successo questo ruolo per F.C. Internazionale. "Per RCS Sport si tratta di un accordo di sicuro prestigioso che ci pone in una posizione di rilievo nel mercato della gestione dei diritti sportivi", ha affermato l'amministratore delegato di RCS Sport Giacomo Catano. "Essere legati a un marchio di primissimo livello internazionale come quello dell'Inter rappresenta per noi un grande onore e motivo di responsabilita' e di stimolo soprattutto per ricercare risultati commerciali ambiziosi, ma anche per interpretare al meglio quei valori di cui l'Inter e' da sempre portavoce". Analoga posizione e' stata espressa anche dal club nerazzurro attraverso il Vicepresidente Angelo Mario Moratti: "Siamo soddisfatti di questo ritorno di RCS Sport a supporto della nostra attivita' di sponsorizzazione. La collaborazione nasce da una reciproca fiducia e stima professionale e una totale condivisione della filosofia commerciale. La strategia e' quello di lavorare in qualita', creando partnership esclusive di lungo termine, con aziende leader che vogliano cogliere, insieme a noi, tutte le opportunita' offerte dal mercato globale dello sport marketing. Obiettivo finale, l'affermazione commerciale del brand anche a livello internazionale e la creazione di valore per tutti gli attori coinvolti". Tra F.C. Internazionale e RCS Sport nasce una collaborazione strategica per perseguire il traguardo comune teso ad attrarre nell'orbita nerazzurra un numero sempre piu' selettivo e qualificato di aziende e partner, partecipando a un sistema di marketing e comunicazione integrata che valorizzi in maniera ottimale la qualita' del loro investimento.


 
demoskopea_ebitCome in ogni settore dell’economia, anche in quello dello sport c’è chi vive un rapporto conflittuale con il web e chi, al contrario, ne apprezza i valori e sa sfruttarne le caratteristiche.
Impopolare presso alcuni retailer che, sempre più spesso, vedono entrare in negozio potenziali clienti alla ricerca di prodotti ben recensiti su internet ma non presenti nel loro assortimento, però apprezzato dagli imprenditori che con la rete hanno saputo incrementare awareness e vendite dei propri prodotti, il web è comunque una realtà che non può più essere ignorata.
In un’era digitale in cui i consumatori sono sempre più spesso anche esperti navigatori, si registra un significativo incremento degli strumenti informatici utilizzati dalle aziende e in particolare delle attività di CRM (Customer relationship management, in italiano Gestione delle Relazioni con i Clienti) e di Web Marketing.
Una chiara fotografia del fenomeno ci viene offerta dai risultati del Secondo Osservatorio Italiano sull’e-Business, recentemente realizzato da eBit Innovation e Demoskopea, che ha verificato l’utilizzo di strumenti di e-Business e di info-Commerce da parte delle imprese italiane e la relativa percezione dei consumatori.
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cisalfa_webFonte: Valuelab La recente attribuzione del premio a Cisalfa, per il migliore progetto nella categoria Business Intelligence e CRM, è un’iniziativa promossa dall’Osservatorio Smau School of Management, l’organizzazione che sostiene la cultura dell’innovazione nel mercato dell’impresa. Sui valori di tale riconoscimento e sui motivi che lo hanno determinato si pronuncia il Chief Information Officer Cisalfa Riccardo Boccalero, descrivendoli nell’intervista di seguito ripresa integralmente.
Grazie a una politica di concentrazione volta ad acquisire catene e marchi storici della distribuzione italiana, Cisalfa Sport si configura oggi come leader nazionale nella distribuzione di articoli sportivi, con circa 2.400 dipendenti, 170 punti vendita dislocati sull’intero territorio nazionale e un fatturato 2009 vicino ai 440 milioni di euro. Tra gli ingredienti di questo successo sono sicuramente da annoverare la chiarezza di visione strategica del management, fondata sulla volonta? di diventare punto di riferimento nel settore massimizzando la qualita? dell’esperienza di acquisto e la costante ricerca di sinergie, sfociata nell’acquisizione di Intersport Italia, collegata a Intersport International che conta oggi quasi 5000 punti vendita di articoli sportivi in 27 differenti paesi del mondo. Ma anche la consapevolezza che il miglioramento dell’esperienza d’acquisto e la capaciità di fidelizzare il cliente e di acquisirne altri, presuppongono una visione di dettaglio dei profili e dei comportamenti dei consumatori.

Intervista a Riccardo Boccalero, CIO di Cisalfa Sport.

A suo parere, ha qualche fondamento l’equazione “più conoscenza del cliente uguale più vendite”?
La sfida che il marketing e le vendite, ma in termini più generali l’intera azienda, si trova oggi a fronteggiare è quella di sostenere e di alimentare un percorso di crescita duraturo e sostenibile. In questo quadro, la customer intelligence diventa la leva non solo per fidelizzare e conservare i clienti acquisiti, ma anche per raggiungere la platea più ampia possibile di consumatori. Conoscere il cliente significa capire il mercato, proporre i prodotti giusti al momento giusto e incrementare il volume di affari. E puntare sulla customer intelligence è una strategia vincente, anche e soprattutto in momenti di difficoltà come quelli attuali. Conoscere il cliente significa, però, disporre di informazioni attendibili. La nostra esigenza prioritaria era proprio quella di valorizzare il patrimonio informativo sui clienti che abbiamo via via acquisito nel corso del tempo. Dal momento in cui, all’inizio del 2000, abbiamo lanciato la nostra carta fedeltà, chiamata per ovvi motivi Action Card, abbiamo accumulato un’enorme quantità di dati anagrafici e comportamentali, ricavati dai moduli di adesione all’iniziativa e dai successivi atti di acquisto. Si è creata però una situazione paradossale. Da un lato avevamo a disposizione una mole impressionante di dati significativi prodotti dalle carte in circolazione, che attualmente sono circa 1 milione e 700mila, e dall’altro non disponevamo degli strumenti per sfruttare queste informazioni in modo adeguato. Da questo è nato il progetto realizzato con Sas. La motivazione che ci ha spinto a realizzare il nostro progetto in collaborazione con Sas era quella di valorizzare gli asset informativi esistenti, della cui importanza eravamo ben consapevoli. Due gli obiettivi di fondo. Da un lato, dotarci delle tecniche analitiche per effettuare la segmentazione e la profilazione dei clienti secondo i parametri di nostro interesse, in modo da attuare le iniziative di marketing meglio commisurate alla tipologia dei clienti. E dall’altro elaborare modelli di analisi dello scontrino e applicare le tecniche di basket analysis per ricostruire comportamenti e propensioni di acquisto, in modo da ottimizzare la gestione degli assortimenti e da incrementare le attivita? di cross-selling e di up-selling.

I modelli analitici hanno una ricaduta anche sulla organizzazione del punto vendita?

La realizzazione del progetto è avvenuta in concomitanza con la decisione di ridisegnare completamente il layout dei punti vendita, di passare cioe? da un’esposizione incentrata sulle categorie merceologiche, come calzature, abbigliamento, attrezzature, a una focalizzata sulle singole discipline sportive. La finalita? era quella di aumentare la leggibilità del punto vendita e di rafforzare nel consumatore la percezione della nostra impronta sportiva: insomma chi pratica uno sport ed entra in un nostro negozio non solo deve trovare in un unico reparto tutto ciò che gli serve, ma deve cogliere in un solo colpo d’occhio la nostra peculiare specializzazione. Le tecniche di basket analysis sono state determinanti per verificare nei punti vendita pilota i benefici del nuovo layout, in termini di aumentata visibilità, maggiori opportunità di cross-selling, incremento del valore medio dello scontrino e aumento generalizzato del volume di affari.

È già possibile parlare di risultati?
La soluzione è entrata a regime solo da qualche mese e risulta difficile quantificare il ritorno degli investimenti. Quello che posso dire è che la potenza delle tecniche analitiche di Sas ci consente di supportare le nostre strategie di vendita per mezzo di analisi estremamente sofisticate ed esaustive, capaci di offrirci una visione di dettaglio del portafoglio clienti. D’altro canto, la flessibilita? della piattaforma Sas, le competenze di Value Lab, partner di Sas, e l’efficiente organizzazione del datawarehouse di marketing ci hanno consentito di accelerare i tempi di implementazione e di rilasciare il sistema “chiavi in mano” nell’arco di soli tre mesi. A ciò si aggiunga che, pur non essendo particolarmente esperti nelle tecnologie Sas, siamo stati in grado di lavorare in piena autonomia e senza particolari problemi. Merito sicuramente della relativa semplicità d’uso che contraddistingue lo strumento.

Il progetto avrà una sua naturale evoluzione?
Le direttrici di sviluppo sono in qualche misura già tracciate. La profilazione e la segmentazione dei clienti ci offrono una base preziosa di conoscenze per personalizzare le strategie di contatto e attuare campagne di marketing targettizzate, mentre le tecnologie analitiche ci permetteranno di valutare l’andamento delle campagne in corso d’opera e di misurarne la redemption. D’altra parte, con l’attuazione di una strategia multicanale e il rafforzamento del sito di e-commerce si aprirà un nuovo capitolo nella gestione dei dati prodotti dalle transazioni elettroniche. Anche perchè queste informazioni dovranno essere integrate nel database di marketing e forniranno un un ulteriore contributo alla conoscenza del portafoglio clienti.


 
SBS_logoSono aperte le iscrizioni alla VI edizione del Master in Strategie per il Business dello Sport, progetto formativo di primo piano nel panorama dei master nello sport, sbocco ideale per chi voglia iniziare un percorso specialistico e lavorare nello sport business. L'obiettivo è generare una classe di sport marketing manager dotata degli skill adatti a creare valore aggiunto e professionalità in un mondo dinamico, complesso e in forte crescita come quello dello sport business moderno.
Sede del Master SBS è Treviso, uno dei centri nevralgici dello sport professionistico in Italia si è strutturato negli anni per offrire ai propri studenti l'offerta più completa possibile unendo i contenuti didattici a una forte componente pratica, legata alle testimonianze aziendali e alle visite didattiche. Per chi vuole lavorare nello sport, i temi del marketing sportivo, dello sport management e più in generale della gestione dello sport business rivestono un'importanza cruciale per il sistema sport italiano, ora più che mai alla ricerca di un rilancio in termini di professionalità.
Il responsabile delle attività di sport management è in grado di conoscere il mercato, i suoi attori, di pianificare le strategie per sviluppare il business, di saper intuire i nuovi trend in un mondo dove i cambiamenti sono sempre più repentini e imprevedibili.
Il Master SBS richiede un impegno full-time di 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, presso il Campus de La Ghirada - Città dello sport a Treviso. Accanto alle lezioni frontali, parte del tempo sarà dedicata allo studio individuale, ai project work e alle visite aziendali per un totale di circa 1.000 ore di formazione.
La VI edizione ha inizio il 14 settembre 2010 e la conclusione è prevista a febbraio 2011. Durante tale periodo d'aula vengono approfonditi numerosi temi relativi al management sportivo, sono svolti project work, effettuate visite in aziende della sport industry, si tengono testimonianze di manager dello sport, ecc. L'Organizzazione SBS si attiva inoltre per far sì che ogni studente riceva una concreta proposta di stage che potrà svolgersi da marzo/aprile 2011 sia presso una delle oltre 80 aziende partner del Master SBS sia presso altre realtà del mondo dello sport system. Gli studenti avranno quindi un ampio raggio d'inserimento tra enti, federazioni, società sportive, media, organizzatori di eventi sportivi ed aziende che operano nella sport industry. Proprio per agevolare l'individuazione di proposte di stage, il Master SBS organizza un evento finalizzato all'incontro tra gli studenti e le aziende dello sport: il Career Day SBS.
A chiusura del percorso formativo, verso la seconda settimana di giugno si tiene poi il follow up: tre giornate d'aula a La Ghirada, nelle quali si traccia il bilancio dell'esperienza in stage, delineando il prossimo futuro e le criticità che i masterini incontreranno nel loro percorso lavorativo.
Il Master in sport management, organizzato a Treviso da Verde Sport (braccio operativo della Famiglia Benetton nel mondo sportivo) in collaborazione con Università Ca' Foscari, prevede due modalità di partecipazione:

1. partecipazione "Full", 8.500 euro (iva inclusa) prevede: a) fornitura gratuita di libri di testo; b) lunch presso il ristorante del Campus de La Ghirada; c) corso d’inglese; d) corso d’informatica; e) accesso alla biblioteca Stefano Benetton, con oltre 5000 volumi e 1000 tesi di argomento sportivo; f) abbigliamento sportivo Macron, partner del Master SBS; g) visite didattiche a eventi, fiere e aziende della sport industry; h) accesso alle facilities de La Ghirada, in particolare sale studio, sala pc e rete wifi h24 gratuita; i) accesso free a tutte le partite di campionato delle squadre Benetton Basket, Benetton Rugby e Sisley Volley.

2. partecipazione "Premium", 9.800 euro (iva inclusa) oltre a tutte le voci di cui sopra, comprende: a) un viaggio studio in Nord America, in visita presso impianti polifunzionali e incontri con lo staff di sport management di realtà di primo piano dello sport professionistico; b) un “bouquet” di accessi gratuiti a eventi sportivi di primo piano nel panorama nazionale e internazionale (nel passato: Test match Nazionale di rugby, Coppa del Mondo di sci, Campionato SBK, ecc.).

 
true_nikeIl social network piace sempre più agli utenti mobile. Il fenomeno sta dando vita a tutta una nuova forma di comunicazione che sfrutta le tecnologie in un’ottica i multicanalità che includono Qr Code, realtà aumentata, digital media, ecc..
Secondo uno studio della società di consulenza americana comScore, l'accesso a Facebook tramite mobile è cresciuto del 112% nell'ultimo anno. Gran parte di questa crescita è stata guidata da possessori di smartphone, gli apparecchi più evoluti in commercio.
I numeri legati al fenomeno da tempo stanno girando sui tavoli del business, che sta ragionando su come sfruttare il fenomeno.
C’è chi ha iniziato a sperimentare e chi, anche nel mondo dello sport, ha deciso di investire in maniera più consistente.? Nike, da sempre azienda all’avanguardia nel marketing, dispone di un vantaggio competitivo sui concorrenti avendo avviato il progetto Nike True City, un classico esempio di social media marketing. Si tratta infatti di un progetto di realtà aumentata dedicato ai possessori di iPhone che, previo scaricamento di un’applicazione ad hoc, fornisce informazioni e punti di interesse su diverse città europee, compilate sia da esperti Nike, sia dalla stessa comunità di utenti che possono inserire commenti, consigli, suggerimenti, diventando essi stessi redattori di contenuti. Eventi, prodotti Nike e la possibilità di interagire con i codici Qr disseminati nelle città, completano un interessante esperimento, che può rientrare nella categoria del viral marketing.

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fifa_logoLa crisi economica non influisce sulla passione per il calcio. È quanto emerge dal rapporto finanziario annuale della Fifa. Nel 2009 l’organizzazione ha fatto registrare profitti per 145 milioni di euro e un aumento delle riserve finanziarie, arrivate a toccare i 780 milioni di euro. "Sono un presidente felice. Stiamo bene, non direi che siamo ricchi ma abbiamo conseguito un buon risultato", ha detto il numero uno della Fifa, Sepp Blatter, commentando i dati contenuti nel rapporto. Le casse della federazione internazionale di Zurigo non avevano mai toccato simili cifre, anche se lo stesso Blatter - che sul rilancio finanziario della Fifa ha giocato gran parte dei suoi tre mandati da presidente - ha fatto intendere che esiste ancora un ampio margine di miglioramento. Secondo il presidente della Fifa i risultati positivi confermano anche la bontà della decisione di giocare in Sudafrica i Mondiali di quest'anno. "E' stata una decisione corretta sia finanziariamente sia commercialmente", ha dichiarato Blatter, che il prossimo anno sfiderà la probabile concorrenza di un candidato asiatico per restare al timone del pianeta calcio.
Julio Grondona, presidente della commissione finanze della Fifa, ha precisato che il primo Mondiale africano ha già fatto registrare ricavi dal settore marketing superiori a quelli ottenuti a Germania 2006 e in Corea e Giappone nel 2002. Ciascuna confederazione continentale incasserà un milione 850mila euro in più rispetto alla somma prevista dalle sovvenzioni standard, mentre ciascuna delle 208 federazioni nazionali affiliate al palazzo di Zurigo otterrà un extra di 148mila euro. "E' un regalo", ha detto Blatter, "sono 41 milioni di euro che restituiamo ai nostri azionisti".

 
florentMLe Air Max 90 sono forse le sneaker più iconiche di tutti i tempi. Il segreto della loro longevità sta nella costante rivisitazione del loro design da parte di Nike e nelle iniziative di marketing realizzate in partnership con le più affermate organizzazioni di vendita. Ne sono un esempio gli ultimi restyling realizzati in esclusiva per Foot Locker che lasciano invariate la classica camera d’aria e la suola flessibile, ma prevedono l’introduzione di nuovi colori quali il bianco e il grigio e nuovi inserti flash blu brillante o rosso sulla tomaia.
La fase al via in questi giorni della campagna pubblicitaria Foot Locker e Nike, ‘Be The Revolution Of You’, vede quale testimonial Florent Malouda, giocatore del Chelsea e della nazionale di calcio francese. Noto per i suoi particolari tagli di capelli, personale espressione di stile, e per il suo stile di gioco in campo, Malouda è il perfetto ambassador per la campagna Foot Locker, la cui essenza è reinvenzione e rivoluzione.
www.footlocker.eu/nike