Giovedì 17 Gennaio 2013
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New Balance entra decisa nel tennis, affermando l’intenzione di sviluppare ambiziosi progetti che non la rendano solo firma esclusiva di prodotti (Scarpe e abbigliamento) per il running e del mondo della corsa in particolare. L’azienda americana si sta, infatti, avviando sulla strada delle aziende multi-sport con il tennis in prima fila e a tale proposito annuncia la presentazione, programmata in agosto, delle sue prossime più importanti collezioni novità. Collezioni che fruiranno del supporto promozionale di Milos Raonic (nella foto), il giocatore canadese che occupa il 13° posto nella classifica mondiale della specialità. Il valore del contratto recentemente firmato con Raonic non è stato rivelato, come pure non si hanno notizie sulla durata del contratto.
Martedì 15 Gennaio 2013
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RUDY PROJECT, NUOVA AGENZIA DI PR/COMUNICAZIONE
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Lunedì 07 Gennaio 2013
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PIÙ TENNIS NEI PROGRAMMI ASICS
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Mercoledì 21 Novembre 2012
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ELAN SKI: MARKETING E COMUNICAZIONE AD AGENZIA ITALIANA
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Mercoledì 17 Ottobre 2012
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D&K Distribution, gruppo di Altopascio (Lu) appartenente a Peuterey Group e proprietario, tra gli altri, dei marchi Dekker, Dek’her e Kejo, ha rilevato lo storico brand Conte of Florence, 250 dipendenti e la rete retail composta da oltre 40 punti vendita. Il progetto è quello di rilanciare la label per entrare anche nel settore activewear. Per Conte of Florence, che quest'anno festeggia i 60 anni di attività, si riaccende quindi la speranza. Il marchio negli anni ‘70 diventò l’icona dello stile sportivo anche grazie alla sponsorizzazione della celebre Valanga Azzurra di Piero Gros e Gustav Thöni. Negli anni '80 debuttò poi nel mondo del Golf e nel decennio successivo il successo divenne più tangibile con lo sviluppo del retail e l'apertura di una rete monomarca e in franchising. Negli ultimi dieci anni non è però riuscito nell’intento di modernizzare il suo stile, nonostante i tentativi di rilancio e le iniezioni di liquidità di nuovi investitori. D&K distribution, realtà da 24 milioni di euro di fatturato ha rilevato, per una cifra che secondo indiscrezioni supera i 10 milioni di euro, il marchio Conte of Florence, la sua struttura operativa che conta circa 250 persone tra dipendenti interni e personale retail e la sua rete di negozi, vale a dire 40 punti vendita diretti, 20 in franchising, 16 outlet cui si aggiungono 600 negozi wholesale in Italia. All’estero il marchio del giglio dispone di cinque monobrand tra Bulgaria e Russia e una rete di 400 multibrand nel Vecchio Continente, est Europa e Giappone. Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici. In primis aggiungere al portafoglio sportswear composto da Dekker, Dek’her e Kejo, D21, D-Twice, 10East, un marchio con un grande heritage legato allo sport attivo. Secondariamente, fare il primo passo nell’ambito della gestione di negozi diretti, acquisendo un know how che, nei piani dell’azienda, potrebbe nel medio periodo tornare utile per tutta l’attività del gruppo. Nel dettaglio, l’operazione ha previsto la messa in liquidazione volontaria di Florence Sportswear srl, società alla quale faceva capo il marchio fiorentino e la creazione di una NewCo (Conte of Florence Distribution). Quest’ultima è stata annessa alla D&K Distribution guidata da Massimo Tassinari (nella foto), amministratore delegato della realtà di Altopascio, che subentrerà in toto nella gestione del ramo aziendale del marchio fiorentino. «I primi contatti con Conte of Florence risalgono allo scorso marzo», ha raccontato Tassinari, «l’azienda stava vivendo una forte crisi dovuta al cambiamento del mercato e alla necessità di un ricambio generazionale. Ma, a nostro parere, il brand ha ancora molto da dire nel suo segmento d’appartenenza, quello dello sport, forte anche del suo fatturato che si aggira sui 44 milioni di euro. E poi è toscano, come noi e questo è stato un altro elemento che ci ha convinto ad andare avanti nella trattativa fino a concluderla». Il manager ha poi precisato: «abbiamo stretto un accordo operativo nel giro di pochi giorni e siamo già al lavoro per elevare il posizionamento del brand senza toccare il listino prezzi». Per il rilancio è stato nominato un nuovo team creativo che disegnerà la collezione uomo e donna a partire dalla stagione autunno-inverno 2013/2014, con una preview in programma in occasione della prossima edizione di Pitti immagine uomo, prevista dall’8 al 13 gennaio 2013. Due saranno le tipologie di prodotto sviluppate. Da una parte l’abbigliamento basic, dall’altra delle capsule collection pensate appositamente per presidiare alcuni sport che fanno parte della tradizione di Conte of Florence: golf, montagna e canottaggio. Il riposizionamento prevede anche la revisione della rete wholesale mentre, già dal prossimo luglio, sono previste nuove aperture di punti vendita diretti in Italia e all’estero. «È un progetto a lungo termine e di conseguenza non ci aspettiamo una crescita consistente nel breve periodo», ha concluso Tassinari, «ma siamo sicuri che si tratta di una grande opportunità per far tornare grande uno dei marchi storici italiani».
Venerdì 21 Settembre 2012
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 Il gigante tedesco della produzione di abbigliamento sportivo Adidas conferma che il programma di attuazione del piano “Route 2015”, volto a conseguire il preventivato giro d’affari del 17 miliardi entro tre anni, con l’utile operativo all’11%, procede regolarmente. Sia pure con qualche necessario aggiustamento apportato, come quello, ad esempio, che ridimensiona da 3 a 2 miliardi di euro il presunto fatturato del marchio satellite Reebok. I mercati che dovrebbero maggiormente crescere nel triennio 2013/2015, fino al +50% secondo stime basate sulle attuali costanti progressioni, sono quelli degli Stati Uniti, della Russia e della Cina. A proposito di Reebok, il presidente del gruppo Herbert Heiner, nel corso di una recente conferenza stampa, ha reso nota la decisione di convertire la produzione dedicandola d’ora in poi soprattutto al mondo del fitness nelle classificazioni CrossFit, corsa, palestra, yoga e danza.
Venerdì 06 Gennaio 2012
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Perdete più tempo per spiegare ai clienti dove trovare i prodotti che per venderli? Allora avete problemi di visual merchandising. Analisi dell’offerta merceologica, studio del layout del negozio, dei punti focali, delle attrezzature, della vetrina, sono i punti chiave su cui si fonda il visual di successo, il cui fine è quello di ottimizzare la ‘vendita visiva’ all’interno del negozio
Da di gennaio 2012 - © Top Sport - SportBizReport
Soffermiamoci a parlare dell’interno del punto vendita, per cercare di porre attenzione su alcune caratteristiche abbastanza generali che tutti potrebbero facilmente ritrovare anche all’interno del proprio negozio. Quando si entra in un negozio, molto spesso il nostro corpo deve adattarsi a un nuovo stato: si va dal freddo al caldo (o viceversa), dalla luce naturale a quella artificiale, ecc. Tutto questo determina una bassissima percezione in ingresso del prodotto perché i nostri sensi sono impegnati ad adattarsi a una nuova situazione e quindi si concentrano molto poco sul prodotto stesso. In questa area, che tecnicamente viene chiamata ‘zona di decompressione’, è molto importante non collocare un prodotto strategico, mentre può essere decisamente utile fornire informazioni ben visibili su reparti e merceologie.
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Domenica 11 Dicembre 2011
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 Nei cinque più importanti mercati europei (Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna e Spagna), da settembre 2010 e a settembre 2011, le vendite on line di calzature e di abbigliamento sportivo hanno rappresentato la cifra di 2,6 miliardi di euro. È quanto scaturisce da una ricerca di NPD Group nella quale si sottolinea che se si aggiungessero le attrezzature per lo sport, la cifra raggiungerebbe i 4 miliardi di euro. Nel periodo indicato, le vendite on line di calzature e di abbigliamento sportivo nelle cinque maggiori nazioni europee hanno rappresentato il 42% della crescita del mercato globale dello sport. Tra i principali attori di queste vendite su Internet, cinque dei migliori venditori sono dei tradizionali soggetti del mondo sportivo che vendono storicamente tramite i loro negozi fisici. Da notare che circa i due terzi del footwear e dell'abbigliamento venduti on line sono destinati alla pratica sportiva. Il prezzo medio di un acquisto in linea è di 29 euro, contro i 25 euro in negozio. Lo studio fa anche notare che le vendite di prodotti dal costo superiore a 100 euro sul Web sono più numerose che nei negozi.
Martedì 29 Novembre 2011
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 Partirà a dicembre la terza edizione del Nordica Freeski Tour. Parole d’ordine? Divertimento e un po’ di follia, quella che ci vuole per affrontare il brivido degli snow park. Otto gli appuntamenti del tour che toccherà le più rinomate località sciistiche italiane alla ricerca di talenti del freeski. Ma non solo: l’iniziativa si prefigge lo scopo di avvicinare i giovani a una disciplina sempre più in voga, insegnando loro le regole per farlo in sicurezza. Ad accompagnare i partecipanti durante i “camp” saranno gli atleti del Team Nordica. È previsto il test gratuito degli sci per chi vorrà provare gli ultimi modelli dell’attrezzatura Nordica. Confermata la presenza della concessionaria Superauto, che in collaborazione con Skoda e Volkswagen proporrà i test di guida sicura sulla neve. I piloti mostreranno come mantenere il controllo dell’auto, esibendosi su piste appositamente preparate. Rinnovato inoltre l’accordo tra “Go Pro” e Nordica: l’azienda americana (distribuita per l’Italia da Athena), leader nella produzione di telecamere ad alta definizione sarà presente per il secondo anno agli appuntamenti, dando la possibilità a partecipanti di rivivere le emozioni del park, guardando a casa i filmati realizzati con la migliore tecnologia Full HD. È prevista la premiazione, con materiale tecnico, dei video più creativi fimati in questo contesto. Molte le novità di quest’anno: nell’après ski delle 8 tappe del tour, viene fatto largo alla fantasia sui Liptrick (tricks con gli sci sui muretti). Nel box, realizzato da Doors, ci si potrà mettere alla prova dopo la giornata sciistica: per imparare sarà a disposizione il Team Nordica. Gadget per i trick più originali. Altra importante novità dell’iniziativa sarà l’appuntamento con “The North Face Freeride Experience”. L’azienda produttrice di abbigliamento, attrezzature e calzature per gli sport outdoor, sarà sponsor tecnico della manifestazione e avvalendosi del proprio The North Face Team organizzerà delle sessioni di freeride aperte a tutti coloro che si avvicinano a questo sport, dedicando particolare attenzione al tema della prevenzione degli incidenti e della sicurezza in generale. Quando e dove: 8/9 dicembre, Passo del Tonale; 14/15 gennaio, Passo Brocon: 21/22 gennaio, Asiago; 4/5 febbraio, Abetone; 11/12 febbraio San Martino di Castrozza; 18/19 febbraio, San Candido; 25/26 febbraio, Bardonecchia; 10/11 marzo, Alleghe.
Martedì 29 Novembre 2011
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 Grande partecipazione lunedì 28 novembre all’incontro che si è tenuto a Treviso (Organizzato da Assosport) con il “papà” del Kaizen Masaaki Imai. Presenti molti imprenditori trevigiani e non solo, venuti ad ascoltare i suggerimenti dell’economista di fama mondiale, riconosciuto come l’esperto numero uno del miglioramento continuo, pioniere e leader nella diffusione della filosofia Kaizen in tutto il mondo. Kaizen è molto più di un insieme di tecniche e strumenti, è un’attitudine alla ricerca continua del miglioramento, attraverso piccoli e grandi cambiamenti, estesa con una leadership efficace a tutte le persone dell’azienda. “È stato un incontro molto interessante – commenta Luca Businaro, presidente di Assosport – perché ci permette di ampliare le nostre vedute e cercare nuove soluzioni in un momento di difficoltà come questo. Masaaki Imai è una figura di riferimento dei nostri tempi ed è stato un onore averlo come ospite: sono convinto che ci sia molto da imparare dal Kaizen. Come Associazione, vogliamo offrire delle opportunità alle nostre aziende e accompagnarle in un percorso di crescita del sistema. Per competere oggi bisogna trovare delle strategie alternative e confrontarsi anche con realtà differenti dalle nostre. È nel motto “team up to compete” che sta la forza di Assosport: agire insieme per trovare una strada che faciliti il rilancio della produzione e dare un segno di svolta”. Migliorare Cambiando: Kaizen attiva le risorse delle persone per creare la nuova efficacia operativa, mette in azione l’entusiasmo e la creatività di tutti, dipendenti e management, nello sviluppo del valore, con la continua ricerca di soluzioni innovative, da applicare subito, per poi continuare a migliorare e farle evolvere. “È proprio in un periodo di crisi come questo che l’introduzione del Kaizen può portare effetti positivi all’economia di un’azienda” – spiega Masaaki Imai. “Una delle caratteristiche particolari del Kaizen – continua l’economista - è quella che non bisogna investire risorse per metterlo in pratica. Anziché spendere per apportare dei miglioramenti si applica il buon senso, la saggezza per apportare varianti alle attività quotidiane. Kaizen è una forma mentis, un modo di vedere le cose da applicare a tutto ciò che facciamo, è una modalità di pensiero che tende ad eliminare tutto ciò che non aggiunge valore. “Lean production vuol dire utilizzare un numero minimo di forze per ottenere il massimo risultato”.
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