Mercoledì 03 Ottobre 2012
Scritto da Redazione
 L’European Outdoor Group ( EOG), cui aderiscono un centinaio di aziende produttrici di attrezzature, scarpe e abbigliamento per la pratica delle attività sportive all’aperto, attingendo alla fonte confidenziale delle oltre 100 industrie associate ritiene che l’ammontare del fatturato globale europeo del settore nel 2011, è vicino ai 10 miliardi di euro nonostante la situazione generata dalla crisi economico finanziaria in atto. Un risultato di certo non brillante, ma neppure del tutto insoddisfacente e si considerano gli effetti dell’inflazione (Media del 3,1%, fonte Eurostat) e gli scambi valutari negativi. Nel periodo 2011/2012, secondo i dati EOG, il settore ha generato i seguenti aspetti che documentano la diminuzione o l’aumento del giro d’affari nei 21 paesi europei sottoposti a esame: Italia, Benelux, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito e Irlanda -5%; Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera -6/9%; Danimarca, Germania, Ungheria, Russia e Svezia +9%.
Venerdì 28 Settembre 2012
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CONFCOMMERCIO: CALO VENDITE AL DETTAGLIO… ANCHE IN AUTUNNO
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Lunedì 17 Settembre 2012
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NPD Group, organizzazione internazionale specializzata in ricerche di mercato nei più diversi contesti merceologici, stima che il fatturato globale degli articoli sportivi ha raggiunto, nel 2011, l’ammontare record di 333 miliardi di dollari (255 miliardi di euro): circa il 5% in più rispetto all’anno precedente. Lo studio ha preso in considerazione le vendite registrate nei settori dell’attrezzatura, dell’abbigliamento tecnico, della calzatura e del ciclo. I mercati che hanno maggiormente contribuito a conseguire il risultato sono lo statunitense e il giapponese, seguiti da quelli della Cina e del Brasile, paesi che hanno sopravanzato la Germania “rubandogli” il terzo posto nella graduatoria occupato l’anno prima. La forte crescita dei consumi degli articoli sportivi in Cina ha reso il mercato asiatico dei consumi più importante di quanto lo sia quello dei paesi euro-occidentali e scandinavi messi insieme.
Venerdì 31 Agosto 2012
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 SGI Europe (Sport Goods Intelligence Europe) ha completato il sondaggio che effettua annualmente sul mercato degli articoli sportivi, riferito al 2011, arrivando alla conclusione che a causa della mancanza di un grande evento sportivo trainante e delle sfavorevoli condizioni atmosferiche riscontrate soprattutto nei mesi autunnali e invernali, con l’aggravante dalla crisi economica in essere, l’ammontare delle vendite nei 15 paesi dell’Europa Occidentale è rimasto pressoché invariato rispetto all’anno precedente: +0,2%, pari in totale a 52 miliardi e 900 milioni di euro dopo le imposte sul valore aggiunto. I risultati dei due anni precedenti evidenziavano, su una base di valuta costante, una diminuzione di fatturato dell’1% nel 2009 e l’aumento del 2,6% nel 2010. Quest’ultimo exploit è stato, in particolare, attribuito alle condizioni climatiche favorevoli per lo svolgimento delle attività sportive e ai campionati mondiali di calcio disputati in Sudafrica. L’accesso ai dettagli della ricerca è esclusivamente riservato agli abbonati: vedi sito Edmpublications.
Martedì 10 Gennaio 2012
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 L’European Outdoor Group (EOG), avvalendosi della collaborazione di 80 aziende ha redatto un documento che rispecchia la situazione industriale/commerciale del mercato europeo nel 2010. Si tratta di un report “voluto” per sopperire alla mancanza di dati attendibili nel settore. La Germania guida la graduatoria del maggiore fatturato globale (23%), seguita da Gran Bretagna e Irlanda con il 15%, dalla Francia con il 14% e il resto ripartito tra tutti i restanti Paesi della CE. Passando alla merceologia, gli articoli più venduti sono di gran lunga l’abbigliamento (50%) e le scarpe (25%). Le percentuali generiche di mercato attribuibili a tutte le categorie di operatori saranno rese pubbliche attraverso il sito web europeanoutdoorgroup.com, mentre i dettagli sul numero dei pezzi venduti e sui singoli fatturati saranno forniti esclusivamente alle aziende iscritte all’EOG entro il termine massimo di fine febbraio 2012. Per saperne di più: info@europeanoutdoorgroup.com.
Domenica 11 Dicembre 2011
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 Nei cinque più importanti mercati europei (Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna e Spagna), da settembre 2010 e a settembre 2011, le vendite on line di calzature e di abbigliamento sportivo hanno rappresentato la cifra di 2,6 miliardi di euro. È quanto scaturisce da una ricerca di NPD Group nella quale si sottolinea che se si aggiungessero le attrezzature per lo sport, la cifra raggiungerebbe i 4 miliardi di euro. Nel periodo indicato, le vendite on line di calzature e di abbigliamento sportivo nelle cinque maggiori nazioni europee hanno rappresentato il 42% della crescita del mercato globale dello sport. Tra i principali attori di queste vendite su Internet, cinque dei migliori venditori sono dei tradizionali soggetti del mondo sportivo che vendono storicamente tramite i loro negozi fisici. Da notare che circa i due terzi del footwear e dell'abbigliamento venduti on line sono destinati alla pratica sportiva. Il prezzo medio di un acquisto in linea è di 29 euro, contro i 25 euro in negozio. Lo studio fa anche notare che le vendite di prodotti dal costo superiore a 100 euro sul Web sono più numerose che nei negozi.
Domenica 11 Dicembre 2011
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FOTO DEL “TAROCCATO” SCATTATA DAL CENSIS L’Istituto di ricerca socioeconomica (Censis) ha elaborato un sondaggio secondo il quale il 16% degli italiani non condanna la vendita dei prodotti “taroccati”,
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Sabato 26 Novembre 2011
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L’E-COMMERCE SECONDO NPD Uno studio svolto da NPD Group (Istituto Usa di ricerche di mercato) nei cinque principali paesi consumatori europei (Francia, Italia, Germania,
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Venerdì 28 Ottobre 2011
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 L’iniziativa, alla quale hanno partecipato 50 mila web-intervistati, è stata promossa dai siti del network 7Pixel, Trovaprezzi, Shoppydoo e si è svolta nel corso della prima quindicina dello scorso mese di settembre. L’obiettivo dei promotori era mirato e le risposte evidenziano che la maggioranza, il 59% dei web-utenti, predilige le discipline sportive praticate in luogo aperto. La graduatoria dei prodotti cliccati, in relazione alle necessità di approvvigionamento dei partecipanti al sondaggio, vede collocato al primo posto, con il 30%, il mondo della bicicletta e al secondo, con il 25%, quello dei consumatori di scarpe da running. Una curiosità: circa il 4% dei clic proveniva da giovani impegnati nello skateboard e nel rollerblade. Passiamo dalle attività outdoor a quelle esercitate in ambiti casalinghi: ha dichiarato di muoversi in questo contesto il 28% dei 50 mila web-utenti coinvolti nell’inchiesta. In questo caso gli attrezzi più usati risultano essere: piattaforme multi-funzione e panche (7%), cyclette (6%, barre per trazioni (4,8%), vogatori e stepper (3%), tapis roulant (2%).
Giovedì 27 Ottobre 2011
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 A ottobre l'indice del clima di fiducia dei consumatori è calato da 94,2 (settembre) a 92,9, anche se nel Nord Italia la crisi è percepita meno che nel Centro-Sud. È il racconto di un'Italia pessimista, fornito oggi (25 ottobre) dall'Istituto Nazionale di Statistica. Si tratta del dato peggiore riscontrato dopo il mese di luglio 2008. L'indice che misura il complesso delle attese commerciali a breve termine è il più negativo: passa da 85,5 a 81,8 in un solo mese. Regge, anzi migliora, la vendita dei prodotti alimentari, che soprattutto nel settore della grande distribuzione evidenzia un aumento di fatturato pari al 2,6%. Le variazioni negative penalizzano in particolare la vendita dei supporti magnetici (Cd, dvd e strumenti musicali: -7,3%), le calzature, gli articoli di cuoio e da viaggio (-4,8%). In controtendenza – afferma l’Istat – è invece il mercato dei giochi, giocattoli, sport e campeggio, accreditato globalmente del +0.4%. Un buon risultato visti i tempi che corrono e preso atto dell’allarme lanciato dalla Confcommercio, secondo la quale nei primi nove mesi del 2011 il saldo tra le imprese che hanno abbassato definitivamente le saracinesche e quelle che hanno acceso nuove insegne è negativo di 23.000 unità.
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