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DECATHLON IN AVANSCOPERTA A SANREMO

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REEBOK APRE I PRIMI FLAGSHIP STORE ITALIANI A ROMA E NAPOLI
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RAFFICA DI APERTURE DECATHLON IN ITALIA
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FRUTTERO SPORT ANCHE AD ALBA (CN)
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CodaconsPer fronteggiare la grave situazione di crisi, alleggerire la spesa natalizia degli italiani e salvare il settore del commercio, il Codacons (Associazione nazionale in prima linea nella difesa dei diritti dei consumatori) chiede alle autorità governative e regionali competenti di anticipare a dicembre l`inizio dei saldi invernali. "Senza sconti nei negozi prima delle festività - sostiene il presidente, Carlo Rienzi - si rischia un drastico calo dei consumi nel periodo natalizio. Alla stregua di quanto è avvenuto lo scorso periodo Natale/Capodanno 2011/2012, alcuni settori risentiranno durante le prossime feste di un forte calo delle vendite (fino a registrare un -20%). I comparti più a rischio sono: abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, profumeria ed estetica, libri e cd. La situazione economica negativa che caratterizza il nostro Paese, determinata dalla crisi, dall’aumento delle tasse, dal carovita e dalla scarsa fiducia dei cittadini va combattuta con misure atte a rilanciare i consumi, consentendo alle famiglie di effettuare acquisti durante le feste e a migliaia di negozi di salvare i bilanci per non correre il rischio di dovere chiudere i battenti nel 2013".



 
ANCHE FOOT LOCKER APRE AL RETAIL ONLINE
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INTERSPORT APRE IN FRANCHISING A FIRENZE
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PUMA_Brussels_01È di solo di qualche giorno fa la nomina del nuovo presidente del consiglio di amministrazione (Jean-Francois Palus al posto di Jachen Zeitz) e il marchio tedesco Puma, amministrato dal gruppo francese PPR, che detiene la maggioranza della proprietà, comincia a dare segni di cambiamento nella gestione. Annunciando che prima della fine del 2013 chiuderà un’ottantina dei suoi flagship, a causa dei risultati insoddisfacenti. Il progetto prevede, comunque, l’apertura di altri negozi di proprietà nei paesi emergenti, fino a chiudere l’operazione con 540 unità attive invece delle attuali 590. I tagli più consistenti sono programmati nella zona Emea (Europa, Medio Oriente, Africa), dove le vendite nel terzo trimestre di quest’anno sono diminuite del 3,4% a 396,7 milioni di euro, in parte ridimensionate dalle crescite registrate sui mercati dell’Asia/Pacifico e delle due Americhe, nell’ordine dell’8,3% e del 20,5%. A influire sulla scelta della strategia del risparmio sembra essere stato l’utile netto, crollato dell’85% a 12,2 milioni di euro nel trimestre luglio/settembre di quest’anno. E questo nonostante la crescita del fatturato al +6,0%.


 
Tassinari3001D&K Distribution, gruppo di Altopascio (Lu) appartenente a Peuterey Group e proprietario, tra gli altri, dei marchi Dekker, Dek’her e Kejo, ha rilevato lo storico brand Conte of Florence, 250 dipendenti e la rete retail composta da oltre 40 punti vendita. Il progetto è quello di rilanciare la label per entrare anche nel settore activewear.
Per Conte of Florence, che quest'anno festeggia i 60 anni di attività, si riaccende quindi la speranza. Il marchio negli anni ‘70 diventò l’icona dello stile sportivo anche grazie alla sponsorizzazione della celebre Valanga Azzurra di Piero Gros e Gustav Thöni. Negli anni '80 debuttò poi nel mondo del Golf e nel decennio successivo il successo divenne più tangibile con lo sviluppo del retail e l'apertura di una rete monomarca e in franchising. Negli ultimi dieci anni non è però riuscito nell’intento di modernizzare il suo stile, nonostante i tentativi di rilancio e le iniezioni di liquidità di nuovi investitori.
D&K distribution, realtà da 24 milioni di euro di fatturato ha rilevato, per una cifra che secondo indiscrezioni supera i 10 milioni di euro, il marchio Conte of Florence, la sua struttura operativa che conta circa 250 persone tra dipendenti interni e personale retail e la sua rete di negozi, vale a dire 40 punti vendita diretti, 20 in franchising, 16 outlet cui si aggiungono 600 negozi wholesale in Italia.
All’estero il marchio del giglio dispone di cinque monobrand tra Bulgaria e Russia e una rete di 400 multibrand nel Vecchio Continente, est Europa e Giappone.
Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici. In primis aggiungere al portafoglio sportswear composto da Dekker, Dek’her e Kejo, D21, D-Twice, 10East, un marchio con un grande heritage legato allo sport attivo. Secondariamente, fare il primo passo nell’ambito della gestione di negozi diretti, acquisendo un know how che, nei piani dell’azienda, potrebbe nel medio periodo tornare utile per tutta l’attività del gruppo.
Nel dettaglio, l’operazione ha previsto la messa in liquidazione volontaria di Florence Sportswear srl, società alla quale faceva capo il marchio fiorentino e la creazione di una NewCo (Conte of Florence Distribution). Quest’ultima è stata annessa alla D&K Distribution guidata da Massimo Tassinari (nella foto), amministratore delegato della realtà di Altopascio, che subentrerà in toto nella gestione del ramo aziendale del marchio fiorentino.
«I primi contatti con Conte of Florence risalgono allo scorso marzo», ha raccontato Tassinari, «l’azienda stava vivendo una forte crisi dovuta al cambiamento del mercato e alla necessità di un ricambio generazionale. Ma, a nostro parere, il brand ha ancora molto da dire nel suo segmento d’appartenenza, quello dello sport, forte anche del suo fatturato che si aggira sui 44 milioni di euro. E poi è toscano, come noi e questo è stato un altro elemento che ci ha convinto ad andare avanti nella trattativa fino a concluderla». Il manager ha poi precisato: «abbiamo stretto un accordo operativo nel giro di pochi giorni e siamo già al lavoro per elevare il posizionamento del brand senza toccare il listino prezzi». Per il rilancio è stato nominato un nuovo team creativo che disegnerà la collezione uomo e donna a partire dalla stagione autunno-inverno 2013/2014, con una preview in programma in occasione della prossima edizione di Pitti immagine uomo, prevista dall’8 al 13 gennaio 2013.
Due saranno le tipologie di prodotto sviluppate. Da una parte l’abbigliamento basic, dall’altra delle capsule collection pensate appositamente per presidiare alcuni sport che fanno parte della tradizione di Conte of Florence: golf, montagna e canottaggio. Il riposizionamento prevede anche la revisione della rete wholesale mentre, già dal prossimo luglio, sono previste nuove aperture di punti vendita diretti in Italia e all’estero. «È un progetto a lungo termine e di conseguenza non ci aspettiamo una crescita consistente nel breve periodo», ha concluso Tassinari, «ma siamo sicuri che si tratta di una grande opportunità per far tornare grande uno dei marchi storici italiani».


 
trail-running-156Da disciplina praticata prettamente in montagna, a modo di concepire l’approccio alla natura e allo sport. Il running off road, o athletic outdoor, è uno dei settori più in crescita del mercato sportivo

Dimentichiamo la corsa lungo le vette, una disciplina per pochi, un movimento embrionale che manifestava potenzialità incredibili. Dimentichiamo il trail running inteso come pura corsa in montagna, un balzo lungo il sentiero ed uno nella fantasia di neofiti incuriositi. E ricordiamo quegli addetti ai lavori che, sfoggiando qualità divinatorie, prevedevano un futuro, e fatturati, radiosi per coloro che avessero osato investire in questa declinazione della corsa.
Oggi possiamo dirlo, forse con un pizzico di invidia, ma assolutamente certi di non sbagliare: avevano ragione loro. Oggi il trail running è probabilmente il settore che traina maggiormente il mercato sportivo, aiutandolo a cercare di uscire dalle sabbie mobili della crisi economica.
È una perla rara, una nuova specie commerciale, e, in quanto tale, sta subendo una mutazione, un’evoluzione nella direzione indicata da analisti e responsabili marketing. Utilizzando un neologismo potremmo infatti dire che il trail running si sta ‘demontagnizzando’, nel senso che sta assumendo una connotazione sempre più traversale, manifestandosi anche in accezioni differenti da quella puramente montana. E, aspetto fondamentale, lo sta facendo continuando a conquistare fette del mercato. “Il trail running – afferma infatti il direttore marketing di Tecnica, Maurizio Di Trani (nella foo a lato) – è la parte più competitiva e DiTrani_FBmediaticamente visibile dell’athletic outdoor, una tendenza sempre più in crescita e che comprende molte altre attività, con modalità ed intensità diverse; è un modo più dinamico e coinvolgente di intendere l’outdoor tradizionale, con il quale condivide l’amore per la natura ed il piacere della scoperta di luoghi intatti e bellezze naturali. Data la relativa facilità di approccio per chi vuole avvicinarsi a questa categoria di attività sportive, la sua tendenza è di grande crescita, ed attira fasce sempre più ampie di appassionati di tutte le età.” In un fiorire di attività che provengono da mondi diversi, dove il fitness ed il running si incontrano e si fondono in una nuova espressione che ha nel contatto con l’ambiente naturale il proprio comune denominatore.
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