Mercoledì 19 Gennaio 2011
Scritto da Redazione
 È on line outdoortest.it, la prima guida all'acquisto di prodotti e materiali per vivere la dimensione outdoor. Dopo i primi test, svoltisi sulle nevi dello Stelvio lo scorso ottobre, il sito Outdoortest a dicembre è entrato nel web presentando decine di prodotti, per vivere al meglio la stagione invernale. Attualmente sono disponibili le presentazioni dettagliate e i test di caschi, sci, maschere, scarponi, attrezzature per l'alpinismo e integratori alimentari. I canali principali di outdoortest.it - Sciare, Camminare, Pedalare, Scalare, Hi-Tech – sono stati pensati per consentire un accesso intuitivo e immediato alle attività che interessano la diversificata schiera di utenti on line. Essi non devono fare altro che scegliere il “mondo” outdoor di loro gradimento, all’interno del quale sono immediatamente disponibili i prodotti presentati e/o testati sul campo dallo staff di outdoortest.it. Le pagine dedicate ai prodotti pubblicate in outdoortest.it presentano tutto ciò che occorre per conoscere a fondo un articolo per l’attività outdoor: identikit, specifiche, testo descrittivo, riferimento e presentazione dell’azienda produttrice, fotografie, col fine di agevolare la fruizione dei contenuti relativi ai prodotti testati, è disponibile anche un video di sintesi, chiave d'accesso immediata ed esaustiva alla conoscenza di un prodotto. In outdoortest.it è inoltre disponibile il servizio "Esperto on line" che permette di inviare domande – consigli, richieste, opinioni, etc. - direttamente ad Alfredo Tradati, giornalista esperto di test materiali, e al team della piattaforma web. La guida è uno strumento ideato e sviluppato per fornire un servizio continuativo e qualificatoa professionisti e semplici appassionati. Il progetto outdoortest.it è ideato e realizzato da Alfredo Tradati di Altracom, Dario Puppo di WinterSportNews e Luca Lorenzini di DiscoveryAlps.
Martedì 20 Luglio 2010
Scritto da Redazione
NEPPURE I MONDIALI SALVANO I QUOTIDIANI Prosegue, nei lettori, il calo di interesse per i contenuti dei quotidiani. Nel giugno scorso, nonostante i Mondiali di calcio (penalizzati
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Martedì 20 Luglio 2010
Scritto da Redazione
 Nonostante la vittoria dell'Inter nell'ultima Champions League, il calcio italiano non riesce più a far parlare molto di sé al di fuori dei confini nazionali con conseguente perdita di competività. Lo si legge in un articolo di Milano Finanza che riporta uno studio condotto dal dipartimento di Economia e Sport dell'Università di Navarra (Spagna) sul valore mediatico dei movimenti calcistici europei. Il criterio di valutazione è rappresentato dal livello di attenzione che i media europei rivolgono verso giocatori, club o allenatori. Tra i primi 10 giocatori col più alto impatto mediatico non c’è alcun giocatore della Serie A. Il primo, all'11° posto, é il milanista David Beckham, che però dalla prossima stagione tornerà a giocare negli Stati Uniti Il secondo, alla 13a posizione, è un altro milanista, Ronaldinho. La situazione migliora se si analizza la graduatoria dei club. In questa classifica l' Inter si piazza al terzo. Tuttavia nemmeno la conquista della Champions League ha permesso al club nerazzurro di avvicinare il Barcellona in vetta, o il Real Madrid che, malgrado l'uscita agli ottavi nella massima competizione continentale, si guadagna la medaglia d'argento. Oltre che nel citato studio spagnolo, il giusto quadro dell'appeal del calcio italiano si può trovare anche analizzando gli sponsor tecnici delle venti formazioni di Serie A. Nella classifica svetta, a sorpresa, Macron, azienda bolognese che, nella stagione 2010/2011, sarà sponsor tecnico di tre società (Bologna, Cagliari e Napoli). Al secondo posto un gruppo nutrito di brand più o meno famosi, tutti con due squadre a testa: Adidas (Cesena e Milan), Asics (Genoa e Lecce), Erreà (Bari e Parma), Givova (Catania e Chievo), Kappa (Roma e Sampdoria), Legea (Palermo e Udinese) e Nike (Inter e Juventus). Ultimi della lista sono Lotto (Fiorentina), Mass (Brescia) e Puma (Lazio). Per i due colossi del settore (Adidas e Nike) solo 4 sponsorizzazioni: si tratta di fatto di un record negativo. Nella Ligue 1 francese (l'ultimo dei grandi campionati ancora sotto al nostro nel ranking UEFA) la situazione è ben diversa. Nike vanta ben cinque sponsorizzazioni più due con il logo inglese Umbro (sempre di sua proprietà). Tre invece sono le squadre sponsorizzate da Adidas, sorpassata dai "cugini" della Puma di una sola lunghezza. Solo spiccioli per Lotto (due squadre), Airness (due squadre) Reebook e Duarig (una squadra). Allargando l'analisti ai tre campionati maggiori (Premier, Liga e Bundesliga) la presenza delle grandi aziende del settore è ancor più capillare. Rimanendo solo ai campionati maggiori infatti Nike vanta otto sponsorizzazioni dirette più altre sei con il marchio Umbro, Adidas arriva fino a dieci, mentre Puma si ferma a cinque. Quindi: a fronte della scarsa attenzione per calciatori e club da parte degli appassionati, le aziende produttrici di materiale tecnico snobbano la Serie A. Una situazione abbastanza preoccupante alla quale occorre porre rimedio prima che sia troppo tardi.
Lunedì 17 Maggio 2010
Scritto da Redazione
Ha avuto luogo a Parma, giovedì 13 maggio, un incontro pubblico sull’acquisizione dei diritti tv nello sport. La giornata, promossa da StageUp - Sport & Leisure Business in collaborazione con il Master MOSS dell’Università di Parma, ha visto la partecipazione di Luigi De Siervo (Rai Trade), Andrea Del Canuto (La7) e Fabio Carati (Telecom Italia Future Lab).Luigi De Siervo è stato l’apripista del dibattito. Il direttore dell’area tematica di Rai Trade ha illustrato la progressione storica delle norme sui diritti televisivi degli sport professionistici, con particolare riferimento al calcio. “ Tale percorso - ha spiegato De Siervo – è passato dalla vendita collettiva alla titolarità dei diritti in capo ai singoli club, attraverso la legge 78 del 1999. In seguito, con un intervento della legge Gentiloni-Melandri, si è tornati alla vendita collettiva. Per Rai Trade è corso l’obbligo di ‘inventarsi un mestiere, ovvero creare nuove opportunità di collaborazione con i club e il mondo del calcio in generale”. Da qui sono nate le iniziative sui canali tematici delle maggiori società italiane, per poi proseguire con le narrazioni di eventi sportivi già noti, grazie al supporto del dvd, organizzando per collane il materiale a disposizione dell’archivio Rai. Proprio l’archivio Rai si è rivelato essere lo strumento più efficace di collaborazione con le società, come nel caso della Juventus, con la quale si è stretto un accordo per lo sviluppo del canale tematico a tinte bianconere. Il secondo intervento, a cura di Andrea Del Canuto, direttore di rete di La 7, si è concentrato maggiormente sul modo di agire di un’emittente con minori risorse economiche e obiettivi di share più bassi rispetto ai grandi network. ”Nel caso di La 7 - ha affermato Del Canuto - a necessità di differenziarsi dal panorama nazionale dell’offerta sportiva, quasi esclusivamente basata sul calcio, si è tramutata nella virtù di saper raccontare eventi di nicchia (rispetto al mondo del pallone) ma con alte potenzialità di successo”. Più nello specifico, le operazioni della rete su America’s Cup, Torneo 6 nazioni di rugby e mondiale SuperBike si sono rivelate trascinanti per i rispettivi sport, veicolando tali eventi attraverso un linguaggio inedito per la tv, pur restando accessibili per il grande pubblico. Il caso del rugby, in questo senso, è esemplare: anche attraverso l’identificazione del pubblico de La 7 con il pubblico di appassionati della palla ovale si è ottenuta, da un lato, una grande popolarità alla disciplina e, dall’altro, lusinghieri riscontri di share e audience media per la rete. Ha concluso Fabio Carati, responsabile Future Centre di Telecom Italia Lab, che si è soffermato sul ruolo che potrà avere uno strumento di marketing già noto e conosciuto come il product placement, grazie all’apporto delle nuove tecnologie digitali, facendo della televisione una vera e propria piattaforma commerciale ancor più "priva di intermediazione". Fonte: Sportmanagersitalia.it
Lunedì 22 Marzo 2010
Scritto da Redazione
“Love risk. Live Guru”. È questa l’headline della prima campagna pubblicitaria in tv del brand di sportswear Guru. Lo spot è stato ideato e realizzato dall’agenzia Ab Crea, alla quale è stata affidata l’intera strategia creativa. La pianificazione è prevista sui due importanti network italiani Mtv e Sky. Lo spot interpreta il lifestyle dinamico e irriverente che da sempre caratterizza la filosofia del marchio della margherita. Il brand Guru, fondato circa undici anni fa, ha vissuto anni commerciali d’oro intorno al 2000 per poi iniziare un lento declino, finito con l’incriminazione giudiziaria dell’ideatore e fondatore Matteo Cambi e nel 2008 con l’assegnazione della società e del retail business, da parte del tribunale fallimentare, al Gruppo indiano Bombay Rayon Fashions Limited che si era fatto avanti per gestirla e, successivamente, rilevarla. La produzione e la logistica sono state concentrate soprattutto in India, dove Bombay Rayon Fashions Limited vanta una quarantina di aziende con grandi competenze su prodotti che vanno dal jersey alla confezione, in particolare pantaloni e camiceria. {youtube}8Dm9S8Z3ILI{/youtube}
Giovedì 18 Marzo 2010
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YAHOO! ACQUISISCE CITIZEN SPORTSYahoo! ha acquisito Citizen Sports, società specializzata nella distribuzione di news sportive online e sui telefonini.
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Martedì 16 Marzo 2010
Scritto da Redazione
Pubblimarket2, agenzia specializzata in strategie di marketing olistico, ha adattato e sviluppato la creatività per la nuova campagna stampa spring/summer 2010 di The North Face, brand di abbigliamento e attrezzatura tecnica-sportiva, evolvendo i contenuti dei format creati dalla casa madre di San Francisco mantenendone la coerenza ma personalizzandoli in base alle esigenze specifiche dei consumatori dell’area Emea. La campagna, dedicata al trail running, hiking e trek & travel, ritrae nei singoli soggetti gli atleti protagonisti del team The North Face come Renan Ozturk, Alex Honnold, Mark Synnott, Lizzy Hawker e Sébastien Chaigneau inseriti negli ambienti estremi dove praticano i loro sport. Sono oltre 200 le uscite pianificate, declinate in pagina doppia e singola sulle più importanti testate di settore, in Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Austria, Svizzera, Svezia, Finlandia, Danimarca e Italia. L'incarico comprende anche advertising dinamico e il visual merchandising dei punti vendita monomarca e la riprogettazione completa dei materiali POS che secondo le politiche aziendali devono caratterizzare maggiormente le vetrine e l’esposizione all’interno dei punti vendita. Fonte: Pubblicità Italia
Martedì 16 Marzo 2010
Scritto da Redazione
Dal 18 marzo adidas Originals svela la sua campagna tv mondiale Celebrate Originality on the streets. Proseguendo il percorso intrapreso con successo nel 2009 con house party, la campagna di quest’anno si ispira alle strade dove vive l’originalità. All'interno di un quartiere, la campagna adidas Originals 2010 accoglie un eclettico gruppo di artisti e atleti provenienti da tutto il mondo nella strada dove 'l’originalità vive': musicisti del tenore di Noel Gallagher e Snoop Dogg, atleti di primo livello dello sport come David Beckham e icone della moda come Jeremy Scott e Agyness Deyn e molti altri ancora arrivano nel quartiere e mostrano la propria originalità. Il progetto di comunicazione integrato comprende spot per la tv, per il cinema e il web, materiale per i punti vendita, eventi inaugurali e una campagna stampa realizzata dal genio della fotografia Ari Marcopoulos. La campagna stampa è stato il primo step di comunicazione: partita a gennaio, in Italia ha previsto quattro creatività con la presenza di brand ambassador eccellenti: il rapper Snoop Dogg, il designer Jeremy Scott e la super top Agyness Deyn, che si sono fatti interpreti delle due tendenze basket e running lifestyle che caratterizzano il 2010 del Trifoglio. Il filmato pubblicitario, che partirà il 18 marzo e on air fino ad aprile, è stato diretto da Nima Nourizadeh, regista di fama internazionale, e ha come colonna sonora il pezzo Why can’t there be love di Dee Edwards remixato da Pilooski. Lo spot avrà due diversi formati: 1 da 30” e 1 da 60” e sarà in rapida rotazione su MTV, Canale 5 ed Italia 1. Il concetto creativo è a cura dell’agenzia Sid Lee, gli adattamenti sono a cura di TBWA e la pianificazione a cura di Carat. Fonte: Pubblicità Italia
Mercoledì 10 Marzo 2010
Scritto da Redazione
Ha preso il via la pianificazione su quotidiani e periodici della nuova campagna Freddy per la primavera-estate: un inno al dinamismo e alla riscoperta del piacere per il movimento. Il payoff ‘Art of movement’ sottolinea infatti l’importanza di dare una sferzata di energia al corpo, di esortarlo a muoversi e a risvegliarsi dal torpore. La nuova campagna ‘Wake up your body’ porta la firma di ideata da 1861united, l’agenzia guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia, ed è composta da cinque soggetti che hanno come protagonisti atleti, ballerine e bambine che si danno la sveglia fuoriuscendo da enormi orologi a cucù. La creatività è stata ideata dall’art Alice Marrollo e dal copy Riccardo Di Capua. La direzione creativa è di Giorgio Cignoni e Federico Ghiso. Gli scatti sono del fotografo Riccardo Bagnoli.
Lunedì 01 Marzo 2010
Scritto da Redazione
FEBBRAIO DA RECORD PER GAZZETTA.IT
Ottimo andamento anche nel mese di febbraio per il sito della rosea. Nel
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