Lunedì 07 Gennaio 2013
Scritto da Redazione
Asics (Casa madre) ha direttamente assunto la responsabilità di gestione della filiale italiana, affidata a Franco Arese (nella foto) dal 1992, che a tale proposito ha ceduto la quota azionaria residua di minoranza che possedeva, con l’impegno a lasciare l’incarico di presidente della Asics Italia entro la fine del prossimo aprile 2013. Il ritiro del 68enne Arese consentirà la formazione di una nuova struttura affidata a cinque consiglieri di “Asics Europa”, referenti all’amministratore delegato Alistair Cameron. Tra questi cinque c’e Luca Bacherotti, attuale direttore di Levi Strauss Italia, pronto a entrare in servizio a partire da metà febbraio per divenirne amministratore delegato in prospettiva.
Mercoledì 17 Ottobre 2012
Scritto da Redazione
D&K Distribution, gruppo di Altopascio (Lu) appartenente a Peuterey Group e proprietario, tra gli altri, dei marchi Dekker, Dek’her e Kejo, ha rilevato lo storico brand Conte of Florence, 250 dipendenti e la rete retail composta da oltre 40 punti vendita. Il progetto è quello di rilanciare la label per entrare anche nel settore activewear. Per Conte of Florence, che quest'anno festeggia i 60 anni di attività, si riaccende quindi la speranza. Il marchio negli anni ‘70 diventò l’icona dello stile sportivo anche grazie alla sponsorizzazione della celebre Valanga Azzurra di Piero Gros e Gustav Thöni. Negli anni '80 debuttò poi nel mondo del Golf e nel decennio successivo il successo divenne più tangibile con lo sviluppo del retail e l'apertura di una rete monomarca e in franchising. Negli ultimi dieci anni non è però riuscito nell’intento di modernizzare il suo stile, nonostante i tentativi di rilancio e le iniezioni di liquidità di nuovi investitori. D&K distribution, realtà da 24 milioni di euro di fatturato ha rilevato, per una cifra che secondo indiscrezioni supera i 10 milioni di euro, il marchio Conte of Florence, la sua struttura operativa che conta circa 250 persone tra dipendenti interni e personale retail e la sua rete di negozi, vale a dire 40 punti vendita diretti, 20 in franchising, 16 outlet cui si aggiungono 600 negozi wholesale in Italia. All’estero il marchio del giglio dispone di cinque monobrand tra Bulgaria e Russia e una rete di 400 multibrand nel Vecchio Continente, est Europa e Giappone. Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici. In primis aggiungere al portafoglio sportswear composto da Dekker, Dek’her e Kejo, D21, D-Twice, 10East, un marchio con un grande heritage legato allo sport attivo. Secondariamente, fare il primo passo nell’ambito della gestione di negozi diretti, acquisendo un know how che, nei piani dell’azienda, potrebbe nel medio periodo tornare utile per tutta l’attività del gruppo. Nel dettaglio, l’operazione ha previsto la messa in liquidazione volontaria di Florence Sportswear srl, società alla quale faceva capo il marchio fiorentino e la creazione di una NewCo (Conte of Florence Distribution). Quest’ultima è stata annessa alla D&K Distribution guidata da Massimo Tassinari (nella foto), amministratore delegato della realtà di Altopascio, che subentrerà in toto nella gestione del ramo aziendale del marchio fiorentino. «I primi contatti con Conte of Florence risalgono allo scorso marzo», ha raccontato Tassinari, «l’azienda stava vivendo una forte crisi dovuta al cambiamento del mercato e alla necessità di un ricambio generazionale. Ma, a nostro parere, il brand ha ancora molto da dire nel suo segmento d’appartenenza, quello dello sport, forte anche del suo fatturato che si aggira sui 44 milioni di euro. E poi è toscano, come noi e questo è stato un altro elemento che ci ha convinto ad andare avanti nella trattativa fino a concluderla». Il manager ha poi precisato: «abbiamo stretto un accordo operativo nel giro di pochi giorni e siamo già al lavoro per elevare il posizionamento del brand senza toccare il listino prezzi». Per il rilancio è stato nominato un nuovo team creativo che disegnerà la collezione uomo e donna a partire dalla stagione autunno-inverno 2013/2014, con una preview in programma in occasione della prossima edizione di Pitti immagine uomo, prevista dall’8 al 13 gennaio 2013. Due saranno le tipologie di prodotto sviluppate. Da una parte l’abbigliamento basic, dall’altra delle capsule collection pensate appositamente per presidiare alcuni sport che fanno parte della tradizione di Conte of Florence: golf, montagna e canottaggio. Il riposizionamento prevede anche la revisione della rete wholesale mentre, già dal prossimo luglio, sono previste nuove aperture di punti vendita diretti in Italia e all’estero. «È un progetto a lungo termine e di conseguenza non ci aspettiamo una crescita consistente nel breve periodo», ha concluso Tassinari, «ma siamo sicuri che si tratta di una grande opportunità per far tornare grande uno dei marchi storici italiani».
Mercoledì 18 Luglio 2012
Scritto da Redazione
 Oxylane, la società madre di Decathlon, per rendere più facile l’approvvigionamento dei propri negozi nei paesi del Nord/Europa, ha dato il via al progetto dell’apertura di un nuovo grande centro di distribuzione nell'autunno del 2013 a Rouvignies, vicino a Valenciennes. La nuova piattaforma logistica sarà edificata su 57.000 metri quadrati di superficie, ma esiste già l’intenzione di ingrandirla fino a 75.000 metri quadrati. I motivo della scelta di Rouvignes sono: 1) i vicini confini con Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania, Inghilterra; 2) la possibilità di effettuare il trasporto delle merci anche per via fluviale attraverso il Canal de l’Escaut, navigabile fino a Dunkerque e conseguentemente a tutti i principali porti internazionali dei mari del Nord, consentendo a Oxilane (Decathlon), che potrà fruirne, di ridurre del 75% l’emissione di CO2. Alla scelta di questa eccezionale posizione strategica ha contribuito l’impegno delle autorità locali a investire 1.875.000 di euro nell’operazione, chiedendo in cambio l’assunzione di almeno 250 dipendenti nel circondario di Rouvignies, dove il tasso di disoccupazione è del 14,5%. Oxilane (Decathlon) dispone già di due strutture logistiche basate su 1,085.000 metri quadrati, la prima in Francia, l’altra in Spagna nei dintorni di Barcellona.
Martedì 20 Marzo 2012
Scritto da Redazione
 BasicNet, l’azienda torinese di abbigliamento sportivo, già in Russia con uno dei suoi marchi posseduti, Kappa, ha stipulato con l’imprenditore Mikhail Kusnirovich, proprietario al 54% del Grande Magazzino Gum di Mosca e attivo sul mercato russo con l’azienda di distribuzione “Bosco dei Ciliegi”, un accordo di collaborazione finalizzato al lancio della collezione K-Way, alla quale dovrebbe presto aggiungersi quella delle scarpe Superga. A tale riguardo Marco Boglione, presidente di BasicNet, così si esprime: “Questo sbarco in Russia è molto strategico perché K-Way è fondamentalmente un prodotto meteo/commerciale e meteo/sensibile e le particolari condizioni, sia di mercato sia generali, di questo paese lo rendono adatto nell’adeguarsi ad essi. Guardando al futuro, per cominciare, agiremo non in termini qualitativi o di fatturato, quanto volti a ottenere notorietà e buon posizionamento sul mercato russo. Il lancio in corso si basa su un rapporto molto solido con “Bosco di Ciliegi”, un’organizzazione leader del fashion retail sul territorio ”. Per cominciare, la collezione K-Way primavera/estate 2012 è stata presentata lo scorso 16 marzo a Mosca, in un corner allestito all'interno della collezione K-Way per la primavera-estate 2012 è stata presentata il 16 marzo a Mosca, in un corner allestito all'interno del Vesna Shopping Center.
Mercoledì 21 Dicembre 2011
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 BasicNet spa ha siglato un contratto triennale di collaborazione, rinnovabile per i successivi tre, con la società Electric Sekki Ltd di Hong Kong, ora impegnata a distribuire prodotti con marchio “Superga” in tutta la Cina, a Singapore, in Malesia e in Vietnam, nell’intero Far East asiatico e perfino in Nord America. L’accordo prevede l’apertura di negozi a insegna Superga, sia in proprietà sia in franchising, con l’obiettivo di raggiungere le 30 unità nei primi tre anni e le 100 nel secondo triennio. Gli obiettivi di fatturato, nella prima fase, sono stati definiti in 14 milioni di dollari Usa, mentre dovrebbero raggiungere gli 80 milioni nel prosieguo contrattuale. La collezione Superga sarà in vendita presso negozi di articoli sportivi e per il tempo libero, adeguatamente selezionati; commercializzata mediante l’e-commerce e all’interno di grandi centri commerciali. Electric Sekki, fondata ad Hong Kong nel 2004, è un’organizzazione specializzata nella distribuzione e nello sviluppo di marchi internazionali sul territorio asiatico.
Giovedì 01 Settembre 2011
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Business milionario o settore che soffre la crisi? Alla scoperta del ‘vero’ mercato italiano dei prodotti per il calcio, tra contraddizioni, strategie e dati di settore Da di settembre 2011 - © Top Sport - SportBizReport Il pallone unisce, il pallone divide. Tifosi, operatori del mercato, addetti ai lavori, media, ce n’è per tutti. Il calcio è, per visibilità, popolarità e fatturati, forse il business sportivo più redditizio, ma la torta si spartisce tra pochi competitor. Come quando giocavamo da bambini: chi è fuori è fuori, chi è dentro e dentro. La mappa per El Dorado è un privilegio da consegnare a chi riesce a stare al passo con requisiti fondamentali come la tecnologia, la qualità, il comfort, la capacità di attirare l’interesse dei consumatori, sebbene il denaro circoli meno di quanto si possa credere. Pensiamo ai miliardari maestri dell’arte pedatoria, agli stadi pieni, al grande business che ne deriva. Una miniera il cui filone non è tuttavia inesauribile. Ci sono delle regole, ma non tutti le rispettano. E allora nascono sperequazioni, sottili fili che uniscono la Cina, Napoli, gli stabilimenti italiani, la Francia, l’Inghilterra. Sembra un romanzo, ma è la strana realtà del mercato nazionale del calcio, per alcuni un affare milionario, per altri un settore dalle grandi potenzialità ancora non completamente espresse, per altri ancora un’occasione per mettersi alla prova in un business altamente selettivo.
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Lunedì 18 Luglio 2011
Scritto da Redazione
 La società Lowe Alpine non è più italiana. Asolo, che la possedeva, l’ha venduta lo scorso 8 luglio alla società inglese Equip Outdoor Technologies, specializzata in design e marketing di equipaggiamenti sportivi per il tempo libero. La cifra della transazione non è stata svelata. Dal prossimo dicembre la sede di Nervesa della Battaglia (TV) si trasferirà nel Regno Unito, a Kenda, da dove Matt Gowar (l’acquirente) ha finora sempre svolto, per conto di Asolo, il ruolo di distributore di Lowa Alpine in Gran Bretagna. La cessione era nell’aria ed è avvenuta a causa di difficoltà economiche acuitesi negli ultimi mesi. Il nuovo proprietario ne ha dato notizia accompagnandola con questa dichiarazione: “Lowe Alpine è un marchio che ho sempre apprezzato nei venti anni del mio impegno nel settore dell’outdoor, confido di riuscire a riposizionarlo a un livello di mercato molto alto”.
Giovedì 07 Luglio 2011
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 Fila, marchio di proprietà coreana, compie cento anni e intende festeggiarli partendo alla conquista di nuovi mercati in Europa, Medio Oriente e Africa (Zona Enea). In Europa, eccezione fatta per Inghilterra e Irlanda, il compito di incrementare le vendite è affidato alla società svizzera Dosenbach-Ochsner (catena di negozi di calzature e accessori), filiale del forte gruppo calzaturiero tedesco Deichmann, quattro miliardi di fatturato nel 2010, più 12% rispetto all’anno precedente. Nel 2010 Deichmann ha venduto 150 milioni di scarpe nei suoi 2.929 negozi disseminati in 21 paesi, Italia compresa. A sviluppare analoghi programmi saranno Sport Master in Russia e Cravatex in Medio Oriente (escluso Israele), India e A Nord Africa. Spetterà invece al gruppo inglese JD Sport Fashion distribuire Fila, non solo in Gran Bretagna e Irlanda perché dispone di propri punti vendita anche in Francia. Il comunicato diffuso da Fila Corea precisa che si tratta di accordi a lungo termine, che consentono alle aziende su citate di produrre in proprio e vendere abbigliamento griffato Fila. La direzione dell’intera operazione sarà affidata a un direttore commerciale insediato in Italia.
Venerdì 01 Luglio 2011
Scritto da Redazione
L’operazione Adidas/Reebok, avviata quest’anno con l’obiettivo di arrivare a fatturare 17 miliardi di euro nel 2015 include la costruzione di un centro logistico di 55.000 metri quadrati a Niedersachsenpark (Germania Nord-Ovest). I lavori, che richiedono l’investimento di 100 milioni di euro inizieranno in agosto per essere, in massima parte, completati e resi disponibili entro il primo semestre 2013. L’amministratore delegato Herbert Heiner, nel darne notizia afferma che si tratta di un’iniziativa corrispondente al reale fabbisogno di un’azienda in crescita, qual è ora Adidas, decisa a incrementare il proprio giro d’affari anche nei paesi dell’Est europeo, dove nel 2010 il fatturato ha già raggiunto il limite dei 3,5 miliardi di euro, +7% rispetto all’anno precedente: un risultato di grande rilievo se lo confrontiamo con il fatturato globale del brand, ammontante nello stesso periodo a 12 miliardi di euro. La nuova struttura impiegherà 200 lavoratori e servirà, questo è il fine, a rendere sempre più adeguati e veloci i servizi del rifornimento-merci alla clientela.
Domenica 05 Giugno 2011
Scritto da Redazione
 La holding francese Sport Finance, nel cui portafoglio sono contenuti la titolarità del marchio australiano dello spotrswear Insight e la licenza per produrre e distribuire il marchio italiano di abbigliamento sportivo Kappa, oltre che in Francia, in Belgio, Svizzera, Spagna e Portogallo, rafforza la propria struttura con il sostegno finanziario della società di capitali Avenir Entreprises. Si tratta di un’operazione che sostiene un concreto piano di sviluppo aziendale presentato dall’azionista di maggioranza di Sport Finance, Francois-Xavier Chupin, il quale a tale proposito ha detto: “I nostri mercati di riferimento offrono un reale potenziale d’espansione. Contiamo di chiudere il 2011 con un giro d’affari valutato 70 milioni di euro, pressoché decuplicato se facciamo il raffronto con il 2005".
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